#bottaerisposta

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Di crisi dell’EBM si è iniziato a discutere con l’articolo Trisha Greenhalgh, uscito su The BMJ a distanza di quasi 25 anni dalla prima formulazione della medicina basata sulle prove, che ha provocato un’ondata di repliche, commenti e interventi sia sulle riviste internazionali sia sui social media. “Ma le critiche alla EBM provengono soprattutto dal suo interno, da ricercatori che hanno realmente a cuore la crescita di un approccio che mantiene inalterato il proprio valore etico e metodologico”.

Davvero l’EBM è in crisi? Le evidenze sono utilizzabili? A chi servono? Troppi dati o troppo poco dati consultati? EBM e scelte condivise con i pazienti: alleati o nemici? Quali le parole chiave parole per una EBM più credibile?

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